domenica, Maggio 26, 2024

Spettacoli e Cultura

Sanremo: I Maneskin “Zitti e Buoni” vincono la 71esima edizione del Festival

Primi i Maneskin, secondi Michelin e Fedez, terzo il favorito della vigilia Ermal Meta

I Maneskin vincono con il brano “Zitti e buoni” la 71esima edizione del Festival di Sanremo.

Al secondo posto si piazzano Francesca Michielin e Fedez con “Chiamami per nome“.

Si classifica  terzo Ermal Meta con “Un milione di cose da dirti“.

Dal quarto AL 26esimo posto: 

Colapesce Dimartino, Irama, Willie Peyote, Annalisa, Madame, Orietta Berti, Arisa, La Rappresentante di Lista, Extraliscio feat. Davide Toffolo, Lo Stato Sociale, Noemi, Malika Ayane, Fulminacci, Max Gazzè, Fasma, Gaia, Coma_Cose, Ghemon, Francesco Renga, Gio Evan, Bugo, Aiello, Random.

I premiati fra i big di Sanremo 2021: 

A Madame  per “Voce” va il Premio Miglior testo Sergio Bardotti.

Premio Lucio Dalla assegnato al duo siciliano Colapesce e Dimartino per “Musica leggerissima”.

Premio della Critica Mia Martini – Sezioni Campioni, attribuito dalla Sala Stampa- a Willie Peyote con il brano “Mai dire mai (La locura)“.

Nell’ultima serata del Festival, oltre alle 26 canzoni in gara, hanno trovato spazio pure  frecciatine, qualche inattesa bacchettata e un premio a sorpresa.

La serata si è aperta con l’Inno di Mameli. Fiorello ha reso omaggio a Little Tony. Subito dopo lo showman siciliano ha commentato con grande ironia la notizia che il prossimo festival non sarà di Amadeus e si è rivolto al presentatore del festival 2022: «Vi auguro una platea piena di gente ovunque, là sopra, in mezzo all’orchestra. Fuori dall’Ariston ci devono essere milioni di persone, ospiti internazionali. Dovrà essere un festival pieno di gente, ma deve andare malissimo. Ma male, male, male. Ve lo auguro con tutto il cuore».

E non sono state belle da ascoltare (e si presume neppure da sentirsi dire) le parole che la special guest Ornella Vanoni ha riservato a Fiorello: «Ma la tua passione è cantare? È un festival di musica, cantano tutti qui. Ci sono i cantanti, canti anche tu, non va bene, noi chi siamo?.», ha detto la grande interprete.

Fiorello ha provato a difendersi dalla bacchettata vanoniana, spiegando che al Festival “c’è tanto da riempire”, e nel frattempo Amadeus rideva ma appariva in evidente imbarazzo.

Subito dopo la Vanoni ha cantato e con la sua classe interpretativa ha donato alchimia prima eseguendo un medley (Una ragione di più, La musica è finita, Mi sono innamorato di te, Domani è un altro giorno) e poi con il brano “Un sorriso dentro al pianto” in duetto con Gabbani.

Premio per Fiorello

E come nella vita anche nel festival le cose cambiano da un momento all’altro. E così, solo pochi minuti dopo aver dovuto incassare il rimprovero della Vanoni, per Fiorello è arrivata una doppia soddisfazione: Il “Premio città di Sanremo” e bellissime parole di gratitudine.

“Uno dei ruoli che ha il direttore artistico- ha detto Amadeus-  è quello di assegnare un premio prestigiosissimo e io assegno il Premio Città di Sanremo alla persona che ha illuminato questo festival e che ha permesso a me e a tutti noi di portarlo a casa. Senza Rosario Fiorello questo festival non saremmo riusciti a farlo”.  Il Premio Città di Sanremo  viene consegnato allo showman dal sindaco e dall’assessore al Turismo della città dei fiori. E Amadeus aggiunge: “Alla persona che ha illuminato questo Festival”.

“È il premio più bello della mia carriera. E chi se lo dimentica questo. Lo dedico a tutti quelli che hanno lavorato affinché questo festival arrivasse alla quinta puntata e ci siamo arrivati. È il nostro premio”, commenta Fiorello ringraziando.

Zatlan Ibrahinovic, in un monologo la sua filosofia da Campione:

“Quando fai una sfida è come scendere in campo, e quando scendi in campo puoi vincere o puoi perdere – ha detto il calciatore al pubblico -. Io ho giocato 9545 partite, ne ho vinte tante, ma non tutte. Ho vinto 11 scudetti, ma ne ho anche perso qualcuno. Ho vinto tantissime coppe, ma ne ho anche persa qualcuna. Sono Zlatan anche senza aver vinto tutte le partire. Sono Zlatan quando vinco e quando perdo”. E poi svela la sua filosofia vincente: “Il fallimento non è il contrario del successo, ma è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio che puoi fare. Se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu, la cosa importante è fare ogni giorno la differenza. Impegno, dedizione, costanza, concentrazione“.

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