lunedì, Aprile 15, 2024

Spettacoli e Cultura

Rose e libri, La Festa catalana di Sant Jordi approda a Roma

Nelle librerie di Roma il giorno più romantico di Barcellona

Narra la leggenda che, a Montblanc (Tarragona), c’era una volta un feroce drago che avvelenava l’aria e uccideva con il suo respiro.  Gli abitanti della città, seppur terrorizzati, decisero di provare a placare l’ira del drago offrendogli “in dono” una persona al giorno da mangiare. La persona da sacrificare veniva selezionata tramite sorteggio. Trascorsi diversi giorni, la cattiva sorte ricadde sulla principessa. Era lei la persona che avrebbe dovuto sacrificarsi. La principessa accettò il suo mesto destino,  abbandonò la sua dimora, e si presentò davanti il drago. Ma proprio in quell’istante apparve un cavaliere,  conosciuto come Sant Jordi, con la sua brillante armatura e un cavallo bianco.  L’ intrepido cavaliere sguainò la sua spada e trafisse il drago, salvando la principessa e liberando per sempre la città dalla tirannia del mostruoso oppressore. Dal sangue del drago ferito a morte, germogliò un roseto. Il più rosso che si fosse mai visto. Il trionfante San Jordi allora colse una delle rose e la regalò alla principessa.

Dal 1456 San Jordi (San Giorgio) è patrono della Catalogna. E tradizione vuole che, ogni 23 aprile, le strade delle città e dei paesi della Catalogna si riempiano di bancarelle che vendono libri e rose per celebrare la cultura e l’amore.

E anche se la pandemia non consente di organizzare eventi in presenza con grande affluenza di pubblico, la delegazione in Italia del governo della Catalogna continua nel suo impegno di far conoscere agli italiani la tradizione di donare libri e rose nel giorno di Sant Jordi.

Si è deciso, quindi, di promuovere gli scrittori catalani grazie alla collaborazione dell’Associazione Librerie di Roma.

Venerdì 23 aprile chi acquisterà un libro di un autore catalano, in una delle librerie aderenti all’iniziativa, avrà in dono una rosa e  una sorpresa.

In occasione della festa di Sant Jordi in Catalogna, ispirandosi proprio alla leggenda del cavaliere che trafisse il drago per salvare la principessa, è tradizione regalare una rosa alla persona amata.  E a questa consuetudine, a partire dagli anni venti del secolo scorso,  si è aggiunta anche quella di donare un libro. Traendo spunto da ciò, nel 1996, l’Unesco ha proclamato la Giornata Mondiale del Libro, proprio il 23 aprile, data che talaltro coincide con quella di morte di Cervantes e Shakespeare.

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